Lo Sport Paralimpico in Valle d’Aosta

Lo Sport Paralimpico in Valle d’Aosta

Ogni atleta paralimpico é sottoposto a un programma di preparazione atletica molto rigido, che prevede sedute in palestra ed esercizi predefiniti. L’allenamento ha permesso agli atleti, in occasione delle manifestazioni di poter partecipare alla disciplina del curling. L’atleta può seguire fasi di preparazione, agevolando l’azione motoria con attività di mantenimento in palestra, seguito da personal trainer che hanno una formazione specifica per l’addestramento delle persone con disabilità fisica.

L’associazione DISVAL ASD coordina tutte le attività che riguardano lo sport anche a livello amatoriale. I soci possono praticare svariati sport grazie alla disponibilità di ausili creati appositamente per loro; chi vuole prepararsi per il livello agonistico può usufruire di ausili personalizzati sulla base della disabilità e della propria struttura fisica.

Il progetto “Lo Sport Paralimpico – Dalla promozione ai giochi paralimpici“, sostenuto dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, è rivolto a portatori di handicap motori parziali, di entrambi i sessi di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, ai quali è stata data la possibilità di avvicinarsi alla pratica sportiva, con allenamenti la cui frequenza viene stabilita a seconda delle esigenze individuali.

Percorsi

Prima di iniziare

Stretta collaborazione tra l’istruttore ed il medico curante, con visite mediche comprendenti l’anamnesi, le misure antropometriche, l’elettrocardiogramma a riposo e da sforzo ed esami più specifici.

Attività in palestra

Rinforzare la muscolatura, incrementare la forza fisica, migliorare la coordinazione dei movimenti, aumentare la capacità di resistere alla fatica.

Attività specifiche 

Migliorare le capacità motorie e sensoriali, migliorare la capacità respiratoria.

Post-allenamento

La buona regola per quanto concerne l’attività fisica è prima di tutto di non nuocere, il raggiungimento dei risultati è subordinato a questo. 

L’attività sportiva

L’attività sportiva per i soggetti disabili, oltre ad offrire la possibilità di migliorare la coordinazione, la forza, la resistenza e la velocità, aiuta lo sviluppo di tutte le dimensioni della personalità, favorendo in maniera attiva ed alternativa il processo di apprendimento. Non è mai solo sport. Scendere in campo ad allenarsi, guardando e imparando dai professionisti, stimola l’autonomia, la fiducia in se stessi, la voglia di mettersi in gioco. Ha un valore non solo dal punto di vista fisico, ma anche sociale e relazionale.

Lo SPORT

Lo Sport Paralimpico, favorisce la socializzazione e l’integrazione, sollecita l’impegno, insegna il coraggio e promuove la lealtà. Nel caso di sport di squadra, incentiva il rispetto di norme condivise, il rispetto per l’avversario e promuove la collaborazione e la comunicazione. Lo Sport Paralimpico può essere considerato come un’istituzione sociale, un sistema di relazioni sociali e una rete di posizioni e ruoli che rispecchia i valori condivisi di chi ne fa parte. In Italia l’attività agonistica è organizzata dal Dipartimento Sport Invernali del Comitato Italiano Paralimpico (CIP). Il primo campionato italiano sperimentale di curling, con la partecipazione di 5 squadre, si è svolto nella stagione 2005/2006. Era articolato in due giornate, ospitate a Pinerolo (16 e il 17 dicembre 2005) e a Cembra (20, 21 e 22 gennaio 2006). La classifica finale è stata vinta dalla DISVAL Disabili Valdostani di Aosta.

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